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DIARIO DELLA MARCIA

II Parte

Info e News da Tibetan Uprising



























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Gannaur, 6 aprile 2008

Alle 07,00 di questa mattina la Marcia ha lasciato Sewah e dopo 22 chilometri ha raggiunto Gannaur dove si trova il Jain Temple. E’ stata una bella giornata e i marciatori si sono concessi anche un break a base di chai (tè al latte) e biscotti. All’arrivo al Jain Temple hanno pranzato e hanno ascoltato un discorso speciale di Khamtrul Rimpoche (prezioso, titolo che si dà ai tulku, i reincarnati riconosciuti). Il prezioso e anziano lama ha evidenziato la situazione particolare e la motivazione della Marcia, si è scusato se per le sue condizioni fisiche non poteva unirsi ma si è detto molto orgoglioso e fiero di tutti i partecipanti al movimento. Prima di andare via, Rimpoche ha consegnato ad ognuno la khata (sciarpa bianca)  e ha fatto una donazione in denaro ai marciatori perché si concedessero una buona cena. Da tutti i componenti è arrivato il commosso grazie al lama.



Sewah (Haryana) 5 aprile 2008

La marcia ha lasciato il distaccamento del Men-Tse-Khang di Ganjbar attorno alle 09,00 e ha percorso 20 chilometri per stabilire l’accampamento a Sewak.

Alle 11,30, si è svolto un programma informativo alla presenza di alcuni membri del Barthia Janta Party (BJP). I relatori sono stati Sanjah Bhatia (presidente del BJP), Tarun Gandhi (Presidente delle vendite industriali del distretto) e Lobsang Yeshi (coordinatore della Marcia). Il BJP si è fatto carico di trovare il luogo più adatto per l’evento e ha offerto il rinfresco che si è svolto al Aastha Palace ospiti di Naveen Bathia che generosamente ha consentito di usare gratis la sala ricevimenti e accogliendo i marciatori con ghirlande di fiori e petali di fiori. Erano presenti una quindicina di giornalisti. I marciatori hanno poi trascorso la notte in una casa ancora in costruzione il cui utilizzo è stato concesso dal proprietario Kuldeep Singh.



New Delhi, 5 Aprile 2008 (ore 12)

Il nostro inviato Karma C. tuttora in India, ci ha inviato una nota in cui sembra certo che la Marcia riprenderà il suo programma iniziale il 17 Aprile, giorno in cui la fiaccola olimpia arriverà a New Delhi. Le cinque organizzazioni che avevano promosso l’iniziativa si sono trovate daccordo a continuare quindi in direzione Tibet! La decisione pare che non abbia avuto l’approvazione del Kashag (governo tibetano in esilio) che era subentrato al controllo della manifestazione e aveva l’intenzione di farla terminare nella capitale indiana. L’entusiasmo dei marciatori è però alle stelle e così tutti coloro, come questo stesso sito, che ora più che mai lanciano forte l’urlo “Pö Gyalo (Vittoria al Tibet)”!



Ganjbar - dintorni di Panipat, 4 aprile 2008

I marciatori si sono riposati al Men-Tse-Khang a Ganjbar a circa 8 chilometri da Panipat. Hanno riorganizzato le loro cose personali e si sono intrattenuti scambiando informazioni con gli occidentali che seguono la marcia. Nelle prime ore del mattino hanno ricevuto la visita di Tenzin Choeying (coordinatore nazionale di Student for a Free Tibet), Dickey (Tibetan Women’s Association) e del Ven. Ngawang Woebar (Presidente del Gu-Chu-Sum, il movimento di ex prigionieri politici). Questi tre  sono diretti a Delhi dove hanno l’incarico di preparare l’arrivo della Marcia. Più tardi, tra l’entusiasmo generale sono stati accolti Lobsang Yeshi  (coordinatore della Marcia) e Tenzin Tsundue ( il più rappresentativo della Marcia) rientrati dopo la detenzione a seguito dell’arresto. Tutti si stanno preparando a riprendere verso Delhi che è distante 98 chilometri e dove contano di arrivare il 9 Aprile.



Verso Panipat Gajabor, 3 aprile 2008 (ore 06,00)

Stamattina con i primi sprazzi di luce la comitiva ha lasciato Gharaunda e si è diretta verso Panipat Gajabor. Poiché si passerà la notte all’aperto, il gruppo di esplorazione ha deciso di marciare per soli 8 chilometri e fermarsi nel locale distaccamento del Men-tse-Khang, l’Istituto Medico e Astrologico Tibetano. Molte medicine tibetane e incensi sono preparati proprio in questa sede. I marciatori avranno il resto della giornata per riposarsi.



Da Karnal a Gharaunda, 2 aprile 2008

La marcia ha lasciato Karnal e si è diretta a Gharaunda per sostare al Devi Mandir, l’Ashram locale. Gli abitanti del posto si sono molto incuriositi e interessati domandando di tutto e di più sulla marcia e sui marciatori. Così alcuni del Comitato Organizzatore si sono intrattenuti un po’ di tempo con la popolazione rispondendo alle loro domande, parlando della causa tibetana e dello svolgimento della marcia che, per ora, è diretta verso New Delhi.



Karnal, 1 aprile 2008 (pomeriggio locale)

I marciatori hanno trascorso la notte nell’ Ashram di Shastri Devi a Kurukshetra. Hanno anche ricevuto la visita di Dr. B. Tsering (Presidente dellla Tibetan Women’s Association), di Tenzin Choeying (Coordinatore Nazionale di Student for Free Tibet India) e di Tsering Choedup (Coordinatore per il Sud-Asia dell’International Tibet Support Network) che ritornavano a Dharamsala dopo che , il 31 marzo scorso, si erano recati presso l’Ambasciata cinese a New Delhi per consegnare la petizione di Avaaz.org indirizzata a Hu Jintao che è stata firmata da 1,4 milioni di persone di tutto il mondo. Dopo 27 chilometri di cammino in una giornata piacevolmente calda, i marciatori si sono fermati in un campo subito fuori Karnal. Qui è arrivato anche il Ven. Kelsang Damdul (Direttore del Tibetan Buddhist Dialectics di Dharamsala) che ha voluto salutare i protagonisti della marcia.




Shahabad Marganda (Vishwas), 31 marzo 2008

Questa mattina abbiamo lasciato Kakru alle 05,00 e abbiamo percorso 26,5 chilometri per arrivare a Shahabad Marganda (Vishwas). Alle 11,00 alcuni marciatori con gli organizzatori della marcia hanno tenuto una conferenza stampa all’Hotel Royal Inn di Ambala. Il patron dell’hotel ha poi voluto dare il suo contributo alla marcia praticando uno sconto del 50% sul costo della conferenza e si è fatti carico di accompagnare con mezzi propri i rappresentanti della marcia nel luogo dove è posto il campo.

Al campo sono giunti anche funzionari incaricati dalla Municipalità che ci hanno portato la loro solidarietà e hanno ricevuto il nostro ringraziamento per averci messo a disposizione l’area dove siamo ospitati.




Kakru, 30 marzo 2008

La marcia è partita da Dera Bassi alle 06,00 approfittando della frescura del mattino, e ha percorso 19 chilometri. I marciatori hanno passato la notte a Kakru in un ashram indu dove sono stati accolti a braccia aperte da Pandit Ji, custode dell’ashram, che si è reso totalmente disponibile.

Subito dopo è arrivato anche Mr. Tzultrim Tenzin del Parlamento Tibetano che incontrando i marciatori ha tenuto un breve discorso motivazionale.

Alla marcia si sono aggregati prima due medici e due infermiere ai quali è andato il ringraziamento di tutti per il prezioso servizio e poi, attorno alla mezzanotte, sono giunti all’ashram anche sei monaci di Sera Je (India del Sud) ai quali è stato dato il benvenuto dal Comitato Organizzatore.




Haryana, 29 marzo 2008

La Marcia ufficialmente è stata fermata ma continua lo stesso il suo percorso. Attualmente è composta da due gruppi di marciatori. I cento marciatori che componevano il gruppo iniziale e che erano stati arrestati dopo solo tre giorni di marcia, appena rilasciati, si sono aggregati al secondo e meno numeroso gruppo che li aveva rimpiazzati e ora, anche se privati dell’ufficialità di rappresentanza, procedono insieme con passo sempre motivato. E continuano a riscuotere ancora simpatia e ammirazione. Hanno lasciato l’ospitale Shahadpur Gurudwara di Chandigrah per arrivare  dopo 25 chilometri a Haryana. Qui sono stati accolti dal Rotary Club della cittadina che in segno di solidarietà ha organizzato per mezzogiorno un gradito ristoro.




Chandigarh, 28 marzo 2008

Poiché molti marciatori non avevano calzature adatte alla marcia, la mattinata è stata dedicata all’acquisto di scarpe e di altre necessità in giro per Chandigarh. Verso le 17,30 tutti insieme abbiamo dato vita a un corteo di 5 chilometri dal Gurudvara (tempio sikh n.d.r.) al Settore 17 di Chandigarh dove si è svolta una veglia a lume di candele. Era la prima volta che il primo gruppo storico marciava insieme al secondo che li aveva sostituiti in occasione dello stop forzato a seguito degli arresti. Visti così uno dietro l’altro, i marciatori formavano una fila incredibilmente lunga.




McLoad Ganj, 27 marzo 2008

Lobsang Yeshi (Coordinatore), Tenzin Choeying (Responsabile nazionale di Students for a Free Tibet India) e Tenzin Tsundue (attivista e marciatore fra i più noti) sono stati rilasciati in serata. Questi tre erano stati arrestati il 13  marzo insieme ai 101 marciatori ma trattenuti qualche giorno in più rispetto agli altri, forse per il loro ruolo di primo piano. I tre leaders hanno ricevuto una calorosa accoglienza dagli attivisti e dai supporters di McLoad Ganj con sventolio di numerose bandiere tibetane e al grido di “Pöd Gyalo” (Vittoria per il Tibet).




Chandigrah, 27 marzo 2008

La marcia ha raggiunto Chandigrah dove ha ricevuto un molto cordiale benvenuto dai membri del Tibetan Youth Congress regionale. I marciatori si sono fermati per la notte nel Gurdwara di Shahatpur. Il Gurdwara (la comunità sikh del tempio) ha gentilmente donato 50 kg di farina e 30 di riso come contributo alla marcia e in più ha consentito di usare liberamente le loro cucine. Tutti hanno apprezzato con entusiasmo qusta spontanea manifestazione di solidarietà al popolo tibetano.

Mr. Arvin Thaktur, presidente del Consiglio per i Diritti Umani Globali, in serata ha organizzato presso il Gurdwara una manifestazione  e ha invitato numerose personalità della comunità locale. Davanti a questa platea ha espresso il desiderio di incontrarci tutti insieme davanti al Potala quando il Tibet sarà libero. Anche Mr. Tara Singh, amministratore del Gurudwara di Shahatpur, si è rivolto ai marciatori confermando tuta la disponibilità possibile con l’augurio di tornare presto nella propria terra. Oggi poi sono rientrati i marciatori del primo gruppo che avevano trascorso il periodo di arresto a Yatri Niwas e hanno subito familiarizzato con gli altri.




Rupnagar (Punjab) 26 marzo 2008

Nel 24mo giorno di marcia è arrivato lo Speaker del Parlamento Tibetano in esilio, Karma Choephel che ha visitato il campo fuori della città e ha spiegato i motivi per cui, anche se la marcia prosegue verso Delhi, ufficialmente è stoppata per un mese. Karma Choephel, in partenza per l’Europa, ha parlato del suo viaggio e dei suoi incontri con membri del Parlamento Europeo, del Parlamento Italiano e funzionari delle Nazioni Unite nella sede di Ginevra ai quali evidenzierà gli abusi della repressione cinese in Tibet, chiederà di fare pressione per il rilascio dei prigionieri politici, che i feriti possano ricevere le necessarie cure mediche e che una commissione internazionale per i diritti umani possa investigare sugli abusi in Tibet.

Dopo l’incontro con il rappresentante del Governo Tibetano, la marcia ha ripreso il suo cammino percorrendo circa 28 chilometri. Ma un simpatico e sentito incoraggiamento è venuto da due Indiani del posto che, hanno fatto una donazione di un centinaio di bottiglie d’acqua minerale, e a tutti hanno chiesto di non mollare!







                                      

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