DIARIO DELLA MARCIA

II Parte

Info e News da Tibetan Uprising



























                                                                         CLICCA SUL MANI

                                                                           
http://giotibet.blogspot.com/

                                                                     E SCRIVI UN COMMENTO 






New Delhi, 18 aprile 2008

E’ ufficiale. Le organizzazioni non governative che avevano organizzato la marcia hanno deciso di riprendere e proseguire il progetto originario. Tornare in Tibet. “Siamo ancora più determinati dopo avere visto il patriottismo dimostrato dai tibetani in Tibet e il loro sacrificio. Questo ci ha ispirato a continuare” sono le parole di Tsewang Rinzin, presidente  del Tibetan Youth Congress (TYC) “Qualsiasi cosa facciamo in esilio è niente e ora dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà. La nostra campagna ha un intento pacifico. Sappiamo di essere dei rifugiati politici e non vogliamo causare problemi a nessuno. Siamo completamente pacifici e non-violenti. Durante la marcia non lanceremo slogan di protesta ma marceremo in silenzio con i ritratti di Gandhi e del Dalai Lama. Crediamo che il Governo Indiano rispetterà questa pacifica espressione”. La Marcia verso il Tibet ripartirà domattina alle 05,00 (ora locale) e conta di arrivare fra circa due mesi al confine con il Tibet.



New Delhi, 17 aprile 2008

I marciatori hanno partecipato alla staffetta della torcia alternativa insieme alla marea di tibetani arrivati da ogni parte dell’india e insieme ai supporters indiani che, ancora una volta, hanno testimoniato con la loro partecipazione la più piena solidarietà con il popolo tibetano. I protagonisti della Marcia hanno partecipato alla cerimonia interreligiosa di Rajgath e hanno poi sfilato insieme a tutti gli altri. Alcuni di loro hanno avuto il privilegio di essere tedofori della torcia alternativa.



New Delhi, 16 aprile 2008

I marciatori hanno dedicato mezza giornata a una sessione di training attraverso gruppi di lavoro. Era inclusa anche una sessione di orientamento specifico che comprendeva le tecniche di resistenza passiva, come comunicare  anche con i media e le regole e la disciplina della Marcia verso il Tibet. Dopo la sessione i marciatori sono stati sottoposti anche a visita medica e di verifica sul loro stato di salute psico-fisico.



New Delhi, 15 aprile 2008

Dopo avere passato la notte a Jantar Mantar insieme agli altri gruppi di manifestanti, i marciatori sono tornati al Gurdwara dove hanno fatto colazione e avranno tutta la giornata libera.



New Delhi, 15 aprile 2008

Non appena la fiaccola olimpica di Pechino arriverà a New Delhi, un’altra fiaccola correrà per le strade della capitale indiana. E’ la fiaccola tibetana che dopo avere girato anch’essa per varie città invocando “Free Tibet” sarà accompagnata nel suo percorso da oltre 5000 persone che insieme manifesteranno contro le atrocità cinesi in Tibet. Alla contro manifestazione prenderanno parte anche l’ex Ministro della Difesa indiano George Fernandes e la scrittrice Arundhati Roy. Il percorso previsto sarà da Rajghat  fino a Jantar Mantar.



New Delhi, 14 aprile 2008

I marciatori sono stati i protagonisti dell’appuntamento organizzato dal Comitato di Solidarietà Tibetano. A Jantar Mantar si è presentato anche Ajay Jadeja ex campione della nazionale indiana di cricket (lo sport più popolare in India) e con tutta la sua famiglia ha espresso solidarietà al popolo tibetano e alla sua lotta pacifica per la libertà e ha espresso ad ognuno l’augurio di ritornare presto in un Tibet libero. Anche Tempa Tsering, capo dell’Ufficio del Tibet di Delhi, si è intrattenuto con i manifestanti e ha portato il suo sostegno. E’ stata poi la volta di Govinda Acharya, leader del Partito Janta Barthia (BJP) che ha avuto sentite parole di incoraggiamento e di solidarietà. Alla fine delle giornate di manifestazioni tutti erano stanchi e affamati ma erano anche consapevoli che questa sofferenza non è paragonabile a quella che patiscono i loro compatrioti in Tibet.



New Delhi, 13 aprile 2008

I marciatori hanno preso parte alla tre giorni di manifestazione nella capitale. Gli slogan “Lunga vita al Dalai Lama” e “Fermati gli assassini in Tibet” sono il sunto  della voce di protesta che ha riempito Jantar Mantar.



New Delhi, 11 aprile 2008

I marciatori hanno parteciapato a una veglia a lume di candele commemorando i tibetani uccisi in patria durante la violenta repressione dell’esercito cinese. C’erano anche numerosi rappresententi della comunità tibetana di Delhi e degli stati vicini che hanno raggiunto la capitale in circa 3500 finora. C’erano anche gli studenti del Tibetan Children’s Village di dharamsala e di Bylakuppe e anche numerosi supporters indiani.



New Delhi, 11 aprile 2008

Ieri oltre 3500 tibetani sono arrivati nella capitale per ricordare il primo mese di protesta non-violenta in Tibet. Sono arrivati dagli stati vicini dell’Uttar Pradesh e dell’Himachal Pradesh e si sono uniti alla comunità di Delhi.

Oggi la giornata è iniziata festeggiando i 200 marciatori che erano partiti da Dharamsala. E poi ci sono state preghiere per ricordare i morti dela protesta in Tibet. Infine alle 12,00, ora locale, c’è stata una conferenza stampa presieduta dal kalon Tripa Prof. Samdhong Rimpoche.



Majnu ka Tilla (nei pressi di New Delhi), 10 aprile 2008

E’ mercoledi. I 200 tibetani hanno concluso un mese di marcia da Dharamsala a New Delhi e hanno dichiarato che faranno di tutto per eludere la sorveglianza e contestare la fiaccola olimpica quando arriverà in città. Al momento sono ospitati in un Gurdwara (tempio sikh) a nord-est di Majnu ka Tilla, il campo profugo tibetano di Delhi. I monaci hanno lavato le loro tonache amaranto colorando tutto il luogo che è pieno di sacchi a pelo, stuoie e fotografie del Dalai Lama, il leader spirituale e temporale dei Tibetani. Nei prossimi giorni conosceremo il nuovo piano di azione e i progetti della Marcia.


Hargovind Singh Gurdwara, 8 Aprile 2008

Partenza da Chowanjoshi alle 06,00 e marcia di 25 chilometri. La marcia si ferma per la notte al Hargovind Singh Gurdwara a soli 19 chilometri da Majnu Ka Tilla, la colonia Tibetana di Delhi. Hargovind Gurdwara ha un laghetto ampio di acqua santa che i Sikh usano per le loro abluzioni di purificazione secondo la loro tradizione e Mr. Dilbagh Singh, responsabile del Gurdwara, ha concesso a tutti il permesso di bagnarsi. I monaci specialmente hanno apprezzato questo gesto ed è stato una situazione curiosamente inconsueta vedere dei monaci Buddisti Tibetani bagnarsi nell’acqua santa dei Sikh.




Chowanjoshi, 7 aprile 2008

La marcia è partita alle 06,30 dal Jain Temple e ha percorso 20 chilometri. I marciatori Hanno raggiunto Choawanjoshi attorno a mezzogiorno e si sono accampati appena fuori dove si trascorrerà la notte. Nelle comunicazioni della giornata si è parlato delle manifestazioni di protesta a Londra e a Parigi e tutti hanno applaudito con entusiasmo i tibetani e i supporters che hanno contestato la fiaccola olimpica.






                                      

Clicca qui per le news e info precedenti della II Parte del Diario della Marcia e vai in Archivio 1 (II Parte)

Clicca qui per la I Parte del Diario della Marcia con le corrispondenze di Karma C.

 
Home.html
backHome.html

Photo by Tenzin Dasel - Phayul.com)

LINK

CONTATTOmailto:info@giotibet.com?subject=
HOMEHome.html
INIZIOWelcome.html
DiariodellaMarciaIParte.html
backHome.html

PODCAST

ARCHIVIOArchivioArticoli.html