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PODCAST
Dal blog “La nostra Cina” (Corriere.it)
Le medaglie nere
di Fabio Cavalera
Inviato a Pechino
Adesso che i Giochi volgono al termine faremo bilanci di ogni tipo. Belli, brutti, finti. Tutti diremo la nostra.
Preliminarmente vorrei assegnare una doppia medaglia nera.
La prima al Ponzio Pilato dello sport: Jacques Rogge.
Prima delle Olimpiadi, pur sottolineando l'apoliticità dell'evento (ipocrita), aveva promesso (contraddicendosi) una "forte pressione" sulla Cina per costringerla ad apririsi sul tema dei diritti umani. Tema lasciato scivolare via.
Chi l'ha più sentito l'ineffabile Rogge?
Un uomo tutto d'un pezzo. Eppure qualche parolina averbbe potuto mettercela in questi giorni. Non era stato garantito che chi aveva legittimi motivi di protesta poteva farlo in tre parchi di Pechino senza temere guai?
Ebbene due signore di oltre 70 anni si sono viste condannare a un anno di "rieducazione attraverso il lavoro" solo per avere compilato il modulo con la richiesta di manifestare il loro malcontento. Per che cosa? Perchè sei anni fa furono sfrattate e le loro case abbattute. Nessuno le ha mai risarcite.
E' questo il grande risultato ottenuto dalle "pressioni" esercitate da Rogge?
Più che con il regime, che sappiano come agisce, dobbiamo guardare in casa nostra: sono i Rogge i complici peggiori dell'autoritarismo.
Ma non è finita: Il "nostro" nelle ultime ore ha capeggiato la schiera di chi non ha voluto concedere agli atleti spagnoli il diritto di presentarsi col lutto al braccio per la tragedia aerea.
Che senso ha? Temeva di irritare il regime cinese? Mistero.E vergogna.
Ho gia scritto che una tragedia aerea non è una guerra, non implica valutazioni politiche, dunque non vi era motivo alcuno di rifiutare.
La seconda medaglia nera va oggi alla televisione cinese.
Neppure una immagine della 50 chilometri. di marcia.
Gara fantastica. E non solo perchè abbiamo vinto l'oro ma per la fatica, l'eroicità di tutti gli atleti.
Non vi erano cinesi all'altezza dei primi. E la Cctv non ha dedicato neppure un minuto in diretta.
D'accordo che non è lo sport preferito dai cinesi ma un po' di fairplay...