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da “Lontano dei Giochi” il diario di Gianni Mura (repubblica.it)



Una cerimonia da dittatura

Intervista di Giuseppe Smorto a Gianni Mura



Gianni Mura, è il giorno dei Giochi. Come mai non sei a Pechino?

"Lo dissi in settembre: il mio è un boicottaggio a titolo personale. E poi se fa troppo caldo per Berlusconi... anch'io ho una certa età"


Vista la cerimonia d'apertura?

"Una pizza mostruosa. Me l'aspettavo proprio così: autocelebrativa, retorica: quella di Berlino '36 non deve essere stata molto diversa, effetti speciali esclusi".


Ti è piaciuto il tedoforo che vola?

"Almeno quella è un'idea. Ma ricordo anche Ter Ovanesian a Mosca che saliva le scale fatte dal pubblico".


Italia molto festosa. Educata nelle prime file, più vivace nelle retrovie.

"E direi anche vestita male. Solo Belgio e Ucraina hanno fatto peggio".


Posso dire che certe facce, certi gesti toccano il cuore? E' comunque un'Olimpiade.

"In molti erano contenti di essere allo stadio: Gli atleti, i rappresentanti degli staterelli che non vinceranno nulla, il pubblico".


E i dirigenti del Cio?

"Il vero slogan di questi Giochi dovrebbe essere: "Non disturbate il manovratore". Rogge sapeva che doveva parlare del terremoto e non di altro".


Hai notato l'uso dei bambini? Cantanti, acrobati, rappresentanti dei gruppi etnici...

"Tipico delle dittature. E comunque l'ho visto anche a Seul, e al Tour, l'ultima volta. I bambini inteneriscono, tutto il mondo sembra buono".


E lo spazio dedicato alla difesa dell'ambiente?

"Uno spot esilarante. La Cina è il paese più inquinato e inquinante. Oltre i Panda, non so cosa credono di salvare".


Ti sarai divertito anche guardando il calcio.

"Sì, infatti. E noto che a Pechino non c'è la consueta polemica altri sport contro calciatori. Segno che abbiamo indovinato la squadra, non abbiamo nomi grossi, nomi che fanno arrabbiare, che oscurano gli altri atleti. Come Ronaldinho, Messi".


In compenso c'è Giovinco.

"Mi piace anche quando sbaglia, quando tenta colpi impossibili. Gioca un calcio-esperanto, va in campo anche per divertire. Spero che la Juve lo usi bene, che gli faccia fare un po' d'anticamera, ma non troppa".


Come sarà la tua prima giornata di gare?

"Mi aspetto tanto dal ciclismo. I nomi? Bettini, Schumacher, Valverde, Freire. Stavolta il nostro lo marcano tutti".


A dopo le gare, allora.

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